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Domande e risposte

Quando può essere il momento giusto per consultare uno psicologo?

Il momento giusto è molto personale. Un segnale potrebbe essere quando emozioni, pensieri interferiscono in modo significativo nella nostra vita quotidiana, impedendoci di agire come vorremmo.

Un colloquio ha la durata di 50 minuti. La frequenza delle sedute viene concordata tra psicologo e cliente. Tendenzialmente all’inizio del percorso gli incontri hanno una frequenza settimanale, possono poi essere diradati ogni due settimane, arrivando poi a incontri mensili o di monitoraggio.

Non è possibile stabilire a priori il numero di colloqui o la durata di un percorso, questo perchè entrano in gioco numerose variabili come il tipo di problematica, proprie esigenze e obiettivi ecc. Un percorso può concludersi con alcune sedute mentre altri posso richiederne di più.

Il primo colloquio è un incontro conoscitivo in cui vengono raccolte informazioni riguardanti il motivo per il quale è strato scelto di contattare l* psicolog*, possono essere raccolte alcuni informazioni riguardanti la propria storia di vita. Il terapeuta coglie l’occasione per spiegare qual è il suo modo di lavorare sulla base del proprio approccio. Già con il primo colloquio possono essere forniti strumenti da utilizzare fuori dalla seduta e possono essere concordati alcuni obiettivi.

No, il primo colloquio non è gratuito.

Certo, è possibile effettuare un percorso online, in base alle esigenze del paziente possono essere concordate alcune sedute o anche l’intero percorso online.

Il terapeuta deve attenersi al rispetto del proprio Codice Deontologico che include l’obbligo di mantenere il segreto professionale.
Esiste la possibilità di derola all’obbligo in alcuni casi specifici.

Assolutamente si, il paziente è libero di interrompere le sedute e di concludere un percorso quando vuole. Tuttavia potrebbe essere utile condividere con il terapeuta la scelta di voler interrompere il percorso in modo tale da comprenderne le motivazioni.

La psicoterapia è una prestazione sanitaria per cui è detraibile fiscalmente.

Il terapia si conclude positivamente quando paziente e terapeuta scelgono in comune accordo che è giunto il momento di concludere il percorso, ad esempio quando sono stati raggiunti gli obbiettivi prefissati, quando il paziente sente di avere degli strumenti che può utilizzare in autonomia al di fuori della seduta. Il percorso può terminare ma si possono concordare alcuni incontri di monitoraggio con frequenza diradata nel tempo in modo tale che la conclusione non avvenga in modo brusco

L’appuntamento per un primo colloquio deve essere richiesto direttamente dalla persona interessata, non può avvenire tramite un familiare, un amico o una persona a lui/lei vicina.